Chi gode di buona salute può guidare l’auto fino ad età avanzata. Nel complesso, gli anziani non provocano più incidenti automobilistici dei conducenti giovani: guidano da molti più anni e dunque sono più esperti oltre che meno spericolati. Tuttavia, a partire dai 75 anni gli incidenti per chilometro percorso aumentano drasticamente. Con l’avanzare dell’età le capacità psicofisiche peggiorano con possibili ripercussioni sull’idoneità alla guida. A un generale rallentamento dei tempi di reazione dovuto all’invecchiamento possono sommarsi un indebolimento della vista e dell’udito, malattie cardiocircolatorie, limitazioni dell’apparato motorio e gli effetti indesiderati dei farmaci assunti. Prima o poi, dunque, per tutti gli anziani arriva il momento in cui guidare diventa troppo rischioso, tanto più se hanno ricevuto una diagnosi di demenza.
DEMENZA E GUIDA: QUANDO L’ESPERIENZA NON BASTA
Di solito chi è affetto da demenza ha alle spalle decine di anni di esperienza di guida. Ciò significa che ha acquisito una discreta pratica al volante e che manterrà questa sua competenza ancora a lungo. Tuttavia, non basta saper manovrare correttamente un’auto per circolare senza correre rischi. Condurre un veicolo significa trovarsi


