L’intesa triennale basata su biocarburanti di seconda generazione, come l’olio da cucina esausto, e il sistema “book and claim” mira ad abbattere da subito le emissioni di gas serra nel trasporto merci
30 Settembre 2025
@Canva
Una stretta di mano destinata a lasciare il segno nella lotta contro la crisi climatica nel settore dei trasporti marittimi. DHL Global Forwarding, colosso della logistica, e la compagnia di navigazione tedesca Hapag-Lloyd hanno siglato un accordo triennale per accelerare la decarbonizzazione delle spedizioni via mare. L’obiettivo? Ridurre le emissioni di gas serra di Scope 3, quelle indirette e più difficili da abbattere, utilizzando biocarburanti avanzati per alimentare la flotta di navi portacontainer.
La chiave di volta di questa collaborazione è l’impiego di biocarburanti di seconda generazione. Non si tratta di carburanti derivati da coltivazioni in competizione con la filiera alimentare, ma di combustibili ottenuti da materie prime di scarto o residui, come il grasso bruno o l’olio da cucina esausto. Hapag-Lloyd, che utilizza queste soluzioni
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