Decreto alcolock, critiche da carrozzieri e periti: “Rischio ricorsi”
Se tutto va bene il decreto alcolock sarà operativo a luglio, consentendo di usare il dispositivo sui veicoli di chi è stato fermato in stato di ebbrezza alla guida e condannato in via definitiva. Ma in vista dell’adozione del nuovo apparecchio già emergono i primi dubbi. In particolare Federcarrozzieri, l’associazione che tutela le carrozzerie italiane indipendenti, e Aiped, che rappresenta i periti estimatori danni, hanno evidenziato diverse criticità nel decreto che potrebbero limitarne l’efficacia e causare una valanga di ricorsi da parte degli automobilisti sanzionati.
LA NOVITÀ ALCOLOCK OBBLIGATORIO NEL CODICE DELLA STRADA
Come è noto, a seguito delle recenti modifiche al Codice della Strada, i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza con tasso alcolemico >0,8 g/l o >1,5 g/l, una volta riottenuta la patente dopo il periodo di sospensione potranno guidare, nel territorio nazionale, veicoli a motore M o N (auto e camion) solo se su questi veicoli sarà stato installato a loro spese, e solo se funzionante, un dispositivo alcolock che impedisca l’avviamento del motore nel caso in cui il tasso alcolemico del guidatore risulti superiore a zero.
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