Ventitré articoli, cinque in più rispetto all’impianto originario del provvedimento. Dopo un passaggio anche turbolento nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia riunite, il ddl cybersicurezza è stato approvato alla Camera. In Aula, 149 voti favorevoli dai banchi della maggioranza. Le opposizioni non si sono espresse, 109 le astensione, salvo i deputati di Alleanza verdi sinistra che hanno detto “no” al testo: 8 i voti contrari. Il disegno di legge, adesso, dovrà passare all’esame del Senato, con l’obiettivo del governo di vederlo pubblicato in Gazzetta ufficiale prima del G7 in Puglia, a metà giugno. Durante la discussione generale a Montecitorio, ha ricevuto il via libera – con il parere favorevole dell’esecutivo – un ordine del giorno a firma di Enrico Costa.
Ddl cybersicurezza, primo via libera sul nuovo reato di «truffa online». Pene più dure per gli abusi sui sistemi informatici
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