Fino al 9 settembre è in corso la V edizione della campagna di Legambiente che monitora lo stato di salute dei ghiacciai alpini. Sei le tappe in programma in Italia e oltre i confini nazionali e i risultati della prima, quella in Valle d’Aosta, sono davvero preoccupanti: in Valpelline, dal 1850, la fronte dell’antico ghiacciaio, che comprendeva gli attuali ghiacciai minori, è arretrata di 7 chilometri
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Temperature elevate, ma anche piogge intense e frane: nemmeno i magnifici ghiacciai della Valpelline, in Valle d’Aosta, se la passano bene, sempre più fragili ed esposti agli impatti degli eventi meteo estremi che ormai sono in aumento anche su tutto l’arco alpino.
A confermarlo è la Carovana dei ghiacciai 2024, la campagna nazionale di Legambiente in collaborazione con CIPRA Italia e in partnership con il Comitato Glaciologico Italiano, che, in occasione della tappa in Valle D’Aosta, la prima in Italia, sottolinea un dato preoccupante: dal 1850 la fronte dell’antico ghiacciaio della Valpelline che comprendeva gli attuali ghiacciai minori, è arretrata di 7 chilometri rispetto alle attuali fronti delle masse glaciali
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