Dopo l’annuncio della morte di Alexei Navalny, si sono accese diverse discussioni sul motivo della morte, sulle responsabilità e su teorie più o meno infondate. Tra i sostenitori o ammiratori di Vladimir Putin, c’è chi è rimasto in silenzio e chi ha annunciato il decesso senza commentarlo, mentre sui social c’è chi festeggia definendolo come un «pericoloso nazista». Su Telegram spuntano le emoji dello spumante e degli spara coriandoli, segni inequivocabili della reazione istintiva dei seguaci filoputin all’interno dei canali sostenitori del Cremlino come Giubbe Rosse o di Andrea Lucidi, il reporter italiano contestato per le sue attività e pubblicazioni pro Russia nel Donbass.
Come Lucidi, anche altri personaggi seguiti dalle aree filorusse si limitano ad annunciare il decesso


