I dati svelati oggi da Spotify circa la circolazione della musica italiana all’estero appaiono entusiasmanti. Il fatto che quasi il 50% di tutte le royalties generate dagli artisti italiani sulla piattaforma, la principale per misurare i dati della discografia, nel 2023 provenivano da ascoltatori fuori dall’Italia dimostra che anche il nostro paese, a tutti i livelli, da chi la musica la fa a chi la musica semplicemente la ascolta, sta sviluppando un approccio alla materia più internazionale, in linea con gli standard stranieri. Già perché questa distinzione così netta tra musica italiana e musica non italiana è un vezzo tutto nostro, così strettamente legati come siamo alla nostra lingua e alla nostra tradizione. Eppure i musicisti italiani ci hanno dimostrato
Da «Pedro» di Raffaella Carrà a «I p’ me, tu p’ te» di Geolier: i brani degli artisti italiani più ascoltati all’estero
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