Gli italiani sono costretti a tagliare sulla spesa. La cifra investita non scende, anzi sale. Ma è solo l’effetto dell’inflazione. Perché a fronte di una maggiore spesa in termini economici, si compra meno e a una qualità peggiore. Tanto che un terzo delle famiglie italiane ha dovuto tagliare proprio sulla spesa.
L’Istat sottolinea che nel 2022 la spesa media mensile per i consumi delle famiglie è pari a 2.625 euro, con una crescita dell’8,7% rispetto all’anno precedente. Ma la crescita in termini reali è “nulla per effetto dell’inflazione”, che registra la stessa percentuale. Anzi, in termini reali la “spesa equivalente diminuisce del 2,5% per le famiglie meno abbienti”, mentre aumenta dell’1,8% per quelle più agiate.
Le famiglie costrette a risparmiare sulla spesa alimentare
L’istituto di statistica rileva che si “risparmia anche sulla spesa alimentare”. Le famiglie sembrano essersi “adattate alle sfide della fiammata inflazionistica”, così sono aumentate le persone che hanno limitato la qualità e la quantità degli acquisti per cibo rispetto all’anno precedente: si passa dal 24,4% al 29,5%. Anche per le bevande si sale al 33,3% e per


