«Equità è un bambino che non è costretto a studiare in un’altra classe a causa della sua disabilità». Nel monologo dal palco del Concertone del Primo Maggio Ermal Meta attacca il generale Roberto Vannacci, candidato alle prossime europee per la Lega, che in un’intervista a La Stampa, solo pochi giorni fa, aveva ipotizzato classi separate per bambini con disabilità. È proprio di istruzione che il cantautore e, occasionalmente, conduttore, ha scelto di parlare nel monologo serale dinanzi al pubblico del Circo Massimo, ripercorrendo la propria esperienza personale, il suo primo mese di scuola a Bari appena giunto in Italia dall’Albania quando aveva 13 anni. «Il mio primo mese nella scuola italiana è stato veramente difficile – dice – Non capivo
Concertone, la lezione di Ermal Meta a Vannacci: «Equità è un bambino che non è costretto a studiare in un’altra classe per la sua disabilità»
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