Costruire le pareti degli edifici a zigzag potrebbe aiutare a raffreddarli. Questo è quello che emerge da una nuova ricerca della Columbia University di New York. Lo studio guidato da Qilong Cheng punta a ridurre il consumo energetico degli edifici, che attualmente sono responsabili di circa il 40% dell’energia usata nel mondo e spesso generano black out anche nelle città italiane per la richiesta di potenza eccessiva. Buona parte di questa energia deriva dall’uso di aria condizionata e secondo le previsioni più recenti questa quota potrebbe raddoppiare nei prossimi 50 anni a causa dell’aumento delle temperature globali e dell’ulteriore diffusione dei condizionatori laddove sono ancora rari. Una prospettiva che rende necessario studiare soluzioni di raffreddamento che non siano basate sul
Come raffreddare casa senz’aria condizionata? «Farla a zigzag». Come funziona la soluzione in uno studio della Columbia University
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