Gli avvoltoi, sebbene spesso vilipesi, possono essere un anello ecologico altamente prezioso e persino salvavita. (William2023/Shutterstock.com)
Secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università del Michigan, entro il 2070 più della metà delle terre della Terra vedrà un aumento della sovrapposizione tra esseri umani e fauna selvatica. Questo fenomeno è il risultato dell’espansione della popolazione umana, e non del cambiamento climatico come si potrebbe pensare.
Il team ha analizzato le distribuzioni spaziali di oltre 22.000 specie di animali terrestri e uccelli, combinandole con stime sugli habitat umani futuri. Le aree con una sovrapposizione proiettata particolarmente elevata si trovano principalmente in luoghi densamente popolati come la Cina e l’India, ma anche l’Africa e il Sud America sono destinati a vedere un aumento significativo della sovrapposizione.
Questo aumento della sovrapposizione tra esseri umani e fauna selvatica comporta rischi significativi per entrambe le parti. Le popolazioni di fauna selvatica potrebbero subire pressioni crescenti a causa della presenza umana, con conseguenze negative sulla biodiversità. Ad esempio, si prevede che la ricchezza delle specie in Sud America diminuirà in modo significativo, con una riduzione del


