Filippo Papparlardi, papà di Ciccio e Tore, i due fratelli di Gravina di Puglia scomparsi nel 2006 e trovati morti nel 2008, ha chiesto di nuovo la riapertura delle indagini sulla morte dei suoi figli.
Ciccio e Tore, il padre chiede la riapertura delle indagini: “Chi sa cosa è successo parli”
“Se qualcuno sa qualcosa parli per arrivare alla verità” è l’appello di Filippo Pappalardi, il papà di Ciccio e Tore, i due fratellini di Gravina di Puglia scomparsi il 6 giugno 2006 e ritrovati morti nel febbraio del 2008. Dopo 16 anni da quella terribile tragedia, Filippo Pappalardi, intervenuto durante la trasmissione Storie Italiane, è tornato a chiedere la riapertura delle indagini sul caso della morte dei suoi figli, che all’epoca dei fatti avevano solo 13 e 11 anni. “In qualità di genitore voglio la verità su cosa è successo quella sera ai miei figli perché non si può vivere tutto questo tempo senza sapere nulla” ha dichiarato Filippo, che è stato in carcere per tre mesi con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere per poi essere


