Il nuovo ESG Identity Index svela chi ha davvero un’identità ESG solida nel 2025. E la maggior parte delle imprese italiane analizzate resta fuori dall’assessment
20 Giugno 2025
@Canva
Tutte ne parlano, ma poche ci mettono la faccia. Nel 2025 solo il 30% delle aziende italiane ha accettato di sottoporsi a una valutazione indipendente sulla propria coerenza ESG. È il dato centrale che emerge dall’ESG Identity Corporate Index (ESG.ICI), presentato alla ESG Business Conference del 18 giugno a Milano.
Giunto alla sua decima edizione, l’indice – promosso da ET.Group – è il primo strumento italiano di analisi quantitativa sull’integrazione reale dei fattori ambientali, sociali e di governance all’interno delle strategie aziendali. L’indagine ha coinvolto oltre 300 aziende, tra cui le prime 100 società quotate e 50 grandi non quotate. Tuttavia, solo 98 hanno effettivamente partecipato, rivelando un panorama in cui la trasparenza resta parziale.
Eppure, tra chi ha scelto di esporsi, emergono esempi di identità ESG strutturata e duratura. A guidare la


