Lamante: la voce autentica e viscerale della nuova scena cantautorale italiana.
Giorgia Pietribiasi, classe 1999, nata e cresciuta a Schio in provincia di Vicenza, è l’artista che si cela dietro il nome d’arte Lamante, scritto tutto attaccato come a voler unire i concetti di amore e dolore in un’unica parola. Sul palco si presenta con una voce scura, secca e tagliente come le donne contadine della sua famiglia vicentina, mentre il suo suono oscilla tra il folklore del nord e l’entroterra dell’Africa più nera, riuscendo a far combaciare sonorità di due lontani emisferi.
Le radici e la memoria familiare
La scelta del nome d’arte non è casuale: suo padre faceva parte di gruppi extraparlamentari di lotta e di contropotere, e sua zia pure, poi l’eroina è entrata nel giro, causando problemi di tossicodipendenza culminati con la morte della zia.
A Schio il cognome Pietribiasi è ben conosciuto ed è legato alla storia della lotta operaia e all’arrivo dell’eroina negli anni ’70, un passato difficile che Giorgia ha deciso di non portare direttamente nella sua musica, scegliendo invece un nome


