Sono due le vie che si possono intraprendere per agire sull’immediato rilascio della giornalista. La prima prevede i domiciliari per l’uomo arrestato il 16 dicembre scorso a Milano poi c’è una strada, tutta politica
Tempo, il fattore tempo è un aspetto chiave della vicenda della giornalista Cecilia Sala, il cui arresto è avvenuto a Teheran lo scorso 19 dicembre ed è stato reso pubblico una settimana più tardi. Ieri il dipartimento Usa a Repubblica ha invitato l’Iran «a rilasciare i detenuti arrestati arbitrariamente», dando conferma che la vicenda è legata a doppio filo con quella di Mohammad Abedini Najafabani, ingegnere 38enne, con doppio passaporto svizzero iraniano, fermato all’aeroporto di Malpensa il 16 dicembre scorso. Però proprio Repubblica oggi, in un pezzo a firma


