Il prossimo 20 marzo Cassino sarà teatro di una grande manifestazione cittadina che vedrà scendere in piazza, fianco a fianco, tutte le sigle sindacali unite in una comune battaglia. Quella che si profila non è una semplice vertenza industriale, legata in particolare alla crisi dell’automotive, ma una vera e propria “guerra sociale”. Come sottolineato dai vertici sindacali durante il recente incontro all’Hotel Edra, il collasso dell’automotive sta trascinando con sé l’intero indotto e, a cascata, l’economia urbana: il rischio concreto è un effetto domino che porti alla chiusura definitiva di decine di negozi e attività locali, in parte già iniziata con tante saracinesche che si abbassano.
Alla guida della protesta figurano Gennaro D’Avino (Uilm), Mirko Marsella (Fim Cisl), Gerardo Minotti (Uglm), Maurizio Stabile (Fismic Confsal) e Andrea Di Traglia (Fiom Cgil). La gravità della situazione impone un fronte comune; per questo motivo sarà chiesto il supporto ufficiale della Consulta dei sindaci al fine di rendere la mobilitazione ancora più incisiva.
Il messaggio che parte da Cassino è inequivocabile: bisogna agire subito per evitare che le serrande abbassate diventino il simbolo di un’irrimediabile desertificazione economica e sociale. Un messaggio molto forte che mira a svegliare in modo forte e incisivo tutte le coscienze, dalle istituzioni alla cittadinanza, dal mondo imprenditoriale a quello delle associazioni e a tutta la società civile.


