Home Attualità Caso “Famiglia del Bosco”: strappo totale, la madre allontanata

Caso “Famiglia del Bosco”: strappo totale, la madre allontanata

Meloni attacca: “I figli non sono dello Stato”

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VASTO (CH) – Una serata di urla, lacrime e tensione ha segnato l’ultima, drammatica svolta nel caso della cosiddetta “famiglia del bosco”. Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento immediato di Catherine Birmingham dalla casa famiglia di Vasto, dove la donna viveva con i suoi tre figli dal novembre scorso. Per i bambini – una bambina di 8 anni e due gemelli di 6 – è stato ordinato il trasferimento in una nuova struttura, questa volta senza la presenza della madre.

L’esecuzione del provvedimento, avvenuta nella serata di ieri, è stata descritta dai testimoni presenti come un momento di estrema sofferenza. I legali della famiglia riferiscono di urla strazianti dei piccoli al momento della separazione forzata dalla madre. La decisione dei giudici sarebbe scaturita dalle relazioni della struttura ospitante, che avrebbero evidenziato un clima di “insanabile tensione” e ostilità da parte della donna verso gli operatori, rendendo, secondo il Tribunale, impossibile la prosecuzione della coabitazione.

Il caso è esploso immediatamente sul piano politico nazionale. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta con una nota durissima, schierandosi apertamente contro la decisione dei magistrati abruzzesi.
“Questa decisione infligge un ulteriore, pesantissimo trauma a bambini già provati,” ha dichiarato la premier. “È necessario ribadire un principio cardine della nostra civiltà: i figli non sono dello Stato. Le istituzioni dovrebbero lavorare per ricucire i legami familiari, non per reciderli con questa freddezza.”

Sulla stessa linea la Lega, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare. Il partito di Matteo Salvini nel novembre scorso aveva chiesto ufficialmente al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di inviare gli ispettori ministeriali all’Aquila.

Mentre la battaglia legale si sposta nei palazzi di giustizia, la solidarietà dei cittadini si è riversata in strada. Nel pomeriggio di oggi è stata organizzata una fiaccolata silenziosa davanti alla casa famiglia di Vasto. A partecipare non sono solo residenti locali, ma anche numerose comunità di “famiglie neorurali” arrivate da tutta Italia per protestare contro quello che definiscono un attacco frontale a uno stile di vita alternativo. “Non si possono togliere i figli a dei genitori solo perché scelgono di vivere in natura,”dichiarano i manifestanti.

La vicenda era iniziata nel settembre 2024, quando i servizi sociali avevano segnalato le condizioni di vita della famiglia di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, che vivevano in una sistemazione di fortuna in un bosco a Palmoli. Dopo mesi di battaglie e un prelevamento coattivo avvenuto lo scorso novembre, la famiglia sembrava aver trovato un equilibrio precario nella struttura protetta, ora definitivamente frantumato dall’ultima ordinanza.

I legali della coppia hanno già annunciato ricorso d’urgenza, chiedendo che il nucleo familiare venga riunito al più presto.

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