Entro il 14 gennaio è attesa la sentenza della Corte di Appello che deciderà le sorti dell’uomo fermato a Milano il 16 dicembre. Dagli Usa arriva la richiesta di confermare il carcere
Mohammad Abedini Najafabani, l’iraniano arrestato a Milano lo scorso 16 dicembre su richiesta degli Stati Uniti, «deve restare in carcere». La procuratrice generale del capoluogo lombardo Francesca Nanni ha espresso parere negativo alla richiesta degli arresti domiciliari presentata dalla difesa dell’ingegnere. L’ufficio ritiene, infatti, che «le circostanze espresse nella domanda, e in particolare la messa a disposizione di un appartamento e il sostegno economico da parte del Consolato dell’Iran, unitamente a eventuali divieti di espatrio e obbligo di firma, non costituiscano un’idonea garanzia per contrastare il pericolo di


