Il cantante è stato escluso dall’evento per le accuse di testi «lesivi della dignità delle donne». Il direttore artistico di Sanremo: «Il mio compito è selezionare canzoni, ognuno deve e può dire ciò che prova»
«È evidente il danno di immagine subìto dall’artista a causa di questa situazione». Continuano le polemiche sull’esclusione del trapper Tony Effe dal concerto di Capodanno a Roma perché accusato dalle associazioni femministe di cantare parole «lesive della dignità delle donne». A parlare questa volta è Pegaso Management, il management del rapper, che lamenta: «Innegabile che questa vicenda abbia esposto Tony Effe a una forte pressione mediatica, rischiando di comprometterne l’immagine e la carriera».
Il caso del Capodanno romano
Alle polemiche si è unita anche la società


