Aspettare il proprio momento paga sempre. Camilla Magli si prende i suoi tempi e sforna un EP d’esordio “Club blu” estremamente interessante. Esploderà presto.CLUB BLU| LA RECENSIONE
Bastano poco meno di quindici minuti per capire che Camilla Magli, con il suo EP “Club Blu” (pubblicato lo scorso 30 settembre per Numero 1/Sony), stia proponendo un pop quadrato ma decisamente fresco. Anzi, ne bastano 2:48, quelli dell’ottima opening track “Ore“, per rendersi conto di stare ascoltando qualcosa di veramente interessante, probabilmente destinato a esplodere da un momento all’altro.
È la magia più bella dei cosiddetti “naufraghi” dei talent, per molti scomparsi completamente dai radar e in realtà da anni al lavoro per crearsi una propria identità, un proprio stile, una propria visione. Camilla infatti ha partecipato nel roster di Victoria Cabello nell’ottava edizione di X Factor (2014), intraprendendo poi un percorso di gavetta lungo culminato con la vittoria ad Area Sanremo nel 2019, qualche collaborazione di peso e un EP d’esordio di pregevole fattura.
Interessate l’approccio dell’artista che, come un gioco di prestigio, filtra lo stile dell’itpop, togliendogli dunque tutta la parte stucchevole andando

