Le farfalle marroni dei prati si “adattano” al riscaldamento globale sviluppando meno macchie: per mimetismo, con meno punti potrebbero essere più difficili da individuare sull’erba ormai secca
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Le farfalle che nascono nei climi più caldi stanno presentando sempre meno macchie sulle ali, in una sorta di adattamento al clima che diventa sempre più caldo: quelle che si sviluppano a temperature più elevate, infatti, hanno meno chiazze, probabilmente per mimetizzarsi meglio nell’erba sempre più secca e tendente al marrone che è più comune negli ambienti caldi.
A scoprirlo è una ricerca dell’Università britannica di Exeter pubblicata su Ecology and Evolution, che – concentrandosi in particolare sulla specie Maniola jurtina, una farfalla diffusa in Europa, Nordafrica e Asia occidentale – ha scoperto che le femmine le cui crisalidi si sviluppavano intorno agli 11 °C avevano in media sei macchie, mentre quelle che si sviluppavano a 15 °C ne avevano solo tre.
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La farfalla marrone dei prati, una comune farfalla di mezza
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