Home Cronaca Braccio di ferro tra Procura e Amazon: chiesta l’imputazione per maxi-evasione

Braccio di ferro tra Procura e Amazon: chiesta l’imputazione per maxi-evasione

Il colosso di Seattle accusato di aver evaso 1,2 miliardi di IVA in tre anni. La replica: «Procedimento infondato, siamo tra i primi contribuenti».

0
13

Il gigante dell’e-commerce Amazon finisce nel mirino della Procura di Milano. I magistrati milanesi hanno ufficialmente chiesto il rinvio a giudizio per la società e per quattro suoi manager, ipotizzando una colossale evasione fiscale. Al centro dell’inchiesta c’è il mancato versamento dell’IVA per una cifra che si aggira intorno a 1,2 miliardi di euro nel triennio compreso tra il 2019 e il 2021. 

Secondo l’accusa, il meccanismo di frode sarebbe stato agevolato da un algoritmo del marketplace che avrebbe permesso di gestire le transazioni in modo da aggirare gli obblighi fiscali italiani. Gli inquirenti ipotizzano inoltre che la società abbia esercitato pressioni per ottenere normative favorevoli, un’accusa che aggiunge ulteriore peso a un fascicolo già scottante. 

La risposta di Amazon non si è fatta attendere. L’azienda fondata da Jeff Bezos ha respinto ogni accusa, definendo il procedimento penale «del tutto infondato». In una nota ufficiale, il gruppo ha ribadito la propria correttezza, dichiarando di essere tra i primi contribuenti in Italia e di aver sempre operato nel pieno rispetto delle leggi vigenti. 

La palla passa ora al giudice per l’udienza preliminare, che dovrà decidere se far partire il processo. Se confermate, queste cifre rappresenterebbero una delle più grandi contestazioni fiscali mai mosse a una multinazionale tecnologica in Italia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.