NAPOLI – Un’operazione della Guardia di Finanza di Napoli ha portato alla denuncia di 8 falsi chirurghi estetici che operavano tra il capoluogo e la provincia senza alcuna autorizzazione medica.
I finti medici utilizzavano i social network (in particolare TikTok e Instagram) per promuovere trattamenti invasivi come iniezioni sottocutanee di botulino e acido ialuronico.
Gli interventi avvenivano spesso in locali privi di autorizzazioni sanitarie e in condizioni igieniche precarie.
Tra i denunciati figurano soggetti che percepivano indebitamente il Reddito di cittadinanza.
I militari hanno sottoposto a sequestro tre locali commerciali e numerose attrezzature mediche e farmacologiche utilizzate per gli interventi abusivi.
L’indagine è partita dal monitoraggio delle piattaforme digitali, diventate luoghi di “condivisione di tendenze e spesso di illegalità” nel settore della medicina estetica.
Questa operazione segue un altro maxi sequestro avvenuto a Napoli nel febbraio 2026, riguardante oltre 191.000 dosi di tossina botulinica illegale destinate proprio a centri estetici non autorizzati.






