BOLOGNA – Clima di forte tensione all’Università di Bologna, dove una serata di confronto politico si è trasformata in un episodio di scontro tra gruppi studenteschi contrapposti.
La vicenda risale all’11 marzo scorso, quando un’iniziativa promossa da Azione Universitaria, dedicata ai temi del prossimo referendum, non è mai arrivata a svolgersi. A impedirlo, secondo quanto ricostruito dalla Digos, sarebbe stata una contro-mobilitazione organizzata dal Collettivo Universitario Autonomo.
Nel pomeriggio, numerosi attivisti del collettivo si sono radunati nell’area universitaria, contestando l’evento con slogan e interventi al megafono, fino a rendere impossibile lo svolgimento dell’iniziativa, poi annullata dagli organizzatori.
La situazione è rimasta tesa anche in serata. Alcuni studenti presenti per assistere all’incontro sarebbero stati allontanati con forza dall’ateneo, tra cori e proteste. In uno degli episodi segnalati, un giovane sarebbe stato spinto e colpito al volto, riportando lesioni giudicate guaribili in circa due settimane.
Al termine delle indagini, la Polizia di Stato ha denunciato 13 persone, ritenute coinvolte a vario titolo nei fatti. Le accuse contestate sono violenza privata, percosse e lesioni.
Le posizioni degli indagati sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.


