Il futuro di Bologna Città 30 è nebuloso dopo la recente direttiva del MIT che di fatto vieta di introdurre un limite generalizzato di 30 km/h nei centri urbani. Il presente, in attesa di sviluppi, è invece promettente: il sindaco del capoluogo emiliano Matteo Lepore ha infatti snocciolato i primi dati sulla Città 30 a un mese dalla sua istituzione, che rivelano una significativa diminuzione del numero di incidenti stradali, e in particolare degli incidenti che coinvolgono i pedoni, e un forte aumento dell’uso della bicicletta come mezzo per recarsi al lavoro.
BOLOGNA CITTÀ 30: INCIDENTI IN CALO E AUMENTA L’USO DELLE BICI
Intervenendo all’incontro “Più piano, più sicuro – Zone 30, sicurezza stradale e autonomia delle città” svoltosi proprio a Bologna il 28 febbraio e che ha visto la partecipazione di sindaci, esperti e associazioni impegnate sul tema delle zone 30 e della sicurezza stradale, Lepore ha annunciato che nel primo mese di attivazione della Città 30 gli incidenti sono scesi del -16%, con punte del -25% per quelli con il coinvolgimento di pedoni. È inoltre aumentato del +29%


