L’ex segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani non si è pentito di aver insultato il generale Roberto Vannacci. E lo dice oggi in un’intervista al Corriere della Sera: «Con quella domanda, che rifarei tutti i giorni, non ho insultato Vannacci, ma le idee regressive che la destra sta sdoganando e che ci rubano il futuro. Mi sto occupando di quel rancore che le destre stanno scagliando contro i diritti sociali e civili. Mi rivolgo al famoso campo progressista, perché queste idee contro tutto quel che è diverso richiedono una battaglia a viso aperto». Bersani dice di aver ricevuto «valanghe di solidarietà, ma non è un problema di Bersani. Chi condivide, alzi la voce. Loro, chiamiamoli fascisti o come vogliamo,
Bersani: «Scuse a Vannacci? Mai. Se dovrò pagare non saranno 49 milioni»
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