“A partire da lunedì, all’interno del pronto soccorso di Viterbo, verrà riattivata la stanza dedicata ad ospitare i pazienti detenuti accompagnati dal personale di polizia penitenziaria”. Lo annuncia la Asl dopo le lamentele della Federazione nazionale sicurezza del sindacato Cisl.
“La stanza – spiega l’azienda sanitaria -, per motivi collegati alla pandemia, precedentemente era stata destinata ad altre attività sanitarie all’interno del pronto soccorso, mentre i detenuti erano stati ospitati temporaneamente nei locali da oggi presi in carico dalla questura di Viterbo” per l’attivazione del presidio di polizia a Belcolle.
Nei giorni scorsi l’Fns Cisl, tramite il segretario Maurizio Orlandi, aveva denunciato: “Detenuti del carcere di Viterbo, anche al 41 bis, inviati in ospedale per le visite urgenti. Ma restano con le scorte di polizia penitenziaria o nel corridoio e, peggio ancora, anche al di fuori del nosocomio”. Era stato lanciato anche un allarme: “Tale situazione non è più tollerabile” ed era un rischio per “la sicurezza sia dei detenuti, del personale di polizia penitenziaria e della intera comunità”.


