Un nuovo metodo diagnostico basato sull’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare la diagnosi dell’autismo, identificando i marcatori genetici con un’accuratezza fino al 95%
@Tara Winstead – Pexels
I ricercatori hanno sviluppato una nuova tecnica diagnostica per l’autismo che potrebbe finalmente porre fine agli anni di incertezza e preoccupazione per le famiglie, permettendo interventi tempestivi e mirati. Hanno messo a punto un sistema che utilizza l’intelligenza artificiale per identificare i marcatori genetici dell’autismo con una precisione sorprendente, variabile tra l’89% e il 95%. Il processo è affascinante: tutto parte da una risonanza magnetica del cervello, una procedura comune e non invasiva.
Qui avviene il colpo di scena: le immagini ottenute vengono “lette” da un’intelligenza artificiale capace di vedere oltre ciò che l’occhio umano potrebbe mai cogliere. Questa AI riconosce movimenti sottili di proteine, la presenza di nutrienti e altri processi cerebrali che, in modo quasi impercettibile, possono rivelare la presenza dell’autismo.
Tradizionalmente, la diagnosi dell’autismo si basa sull’osservazione del comportamento, come il modo in cui il bambino interagisce o comunica. Tuttavia, dietro questi segni si nasconde spesso una complessa rete
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