I fatti risalgono all’aprile del 2011, quando aveva partecipato a una spedizione di beneficenza al Polo Nord, dove aveva camminato per 200 miglia nel paesaggio artico insieme a compagni che avevano prestato servizio in Afghanistan. L’episodio è narrato in Spare, il libro di memorie scritto dal principe Harry e uscito in Italia il 10 gennaio. All’interno delle 540 pagine, Harry racconta che quando si cammina per 200 miglia attraverso un paesaggio artico, è possibile che le estremità soffrano, e così è stato anche per lui: le orecchie, le guance e il suo pene si sono congelati. Tale condizione gli avrebbe causato delle lesioni per la cui guarigione è stata necessaria l’applicazione di un trattamento topico.
Non è la prima volta che un personaggio parli pubblicamente di tale disturbo delle parti intime: lo ha fatto anche lo sciatore di fondo finlandese Remi Linholm durante le Olimpiadi Invernali di Pechino nel 2022, vittima di questo sfortunato «incidente» durante la 50 Km maschile di fondo, a causa delle estreme temperature. Stando ai media britannici, Linholm ha dovuto ricorrere

