ROMA – Diventa finalmente operativo il Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro negli appalti pubblici della Regione Lazio. Lo ha annunciato in una nota la CGIL di Roma e del Lazio, salutando l’attivazione dell’organismo previsto dalla Legge Regionale n. 9 del 2022.
L’attivazione del Comitato è considerata dal sindacato un passaggio cruciale per dare piena attuazione alle norme su tutela e sicurezza nei contratti pubblici. “È un’importante sede di confronto per garantire stabilità occupazionale, continuità salariale e lavoro di qualità”, spiega la CGIL. Tra i compiti principali dell’ente figurano il monitoraggio dei dati sugli appalti, la verifica del corretto utilizzo del subappalto e il controllo degli scostamenti del costo del lavoro rispetto ai CCNL di riferimento.
Oltre alle funzioni di controllo, il Comitato avrà un ruolo propositivo: potrà infatti elaborare atti di indirizzo per la Giunta regionale, coordinando le stazioni appaltanti verso standard più elevati. “Questi strumenti rappresentano una leva fondamentale per il contrasto a illegalità, corruzione e sfruttamento, a tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori”, conclude la nota sindacale.






