3.4 C
Washington
spot_img

Altro che sovranità alimentare, importiamo gran parte dei prodotti della nostra dieta

Date:

Share:

Con il governo di Giorgia Meloni il ministero delle Politiche agricole diventerà ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Forestale. La nuova dicitura ha aperto il dibattito sul ruolo che questo ministero dovrà svolgere, difendere la nostra sovranità alimentare o puntare a raggiungerla? In ogni caso la strada sarebbe molto impervia se pensiamo che al momento dovessimo sfamarci solo con quanto produciamo dovremmo cibarci solo di riso, pollo e in parte per frutta e verdura e dovremmo rinunciare ad alimenti centrali della dieta mediterranea come olio di oliva e pasta. Questo perché una parte importantissima della nostra alimentazione quotidiana proviene dall’estero e non la coltiviamo o alleviamo direttamente.

Au revoir Dieta Mediterranea

A fornire dati sull’attuale situazione è la Federalimentare, che monitora costantemente il livello di autosufficienza del Belpaese. Il primo elemento che fa storcere il naso riguarda la pasta. Importiamo il 40% dei grani assorbiti dalle industrie, che poi riversano una parte importante della produzione in altri Paesi. La situazione non è dissimile per le farine, dato che il 45% proviene da altri Stati. Ancora peggio a guardare il settore dell’olio: ne recuperiamo il 60% dall’estero, soprattutto dalla Spagna, per poi apporvi marchi “italiani”, mentre nei nostri uliveti spesso non si hanno risorse per recuperare il raccolto. Necessitiamo di un 40% di importazioni per soddisfare la produzione di carni preparate e i salumi. Passando poi agli allevamenti, per l’alimentazione animale ci riforniamo da luoghi oltre i nostri confini per oltre il 65% dei mangimi.

Sparirebbe “na tazzulell ‘e café”

Si arriva al

Subscribe to our magazine

━ more like this

Il Guatemala dice stop al petrolio per salvare la foresta Maya: chiusi i pozzi nel cuore della riserva dei giaguari

Il Guatemala ha deciso di non rinnovare il contratto di estrazione petrolifera su un’area di circa 30 chilometri quadrati all’interno della Laguna del Tigre, una delle aree più delicate della Riserva della Biosfera Maya. La sua è una scelta netta: rinunciare al petrolio per rafforzare la tutela di uno dei più importanti ecosistemi dell’America Centrale,...

Monovolume 2026: guida all’acquisto con prezzi fino a 40.000 €

Scopri le nuove monovolume 2026 e il loro ritorno come veicoli spaziosi e tecnologici per il comfort di tutta la famiglia

La sostenibilità scende in campo: nella finale di Coppa Italia femminile di volley distribuite maglie in PET riciclato

La finale di Coppa Italia femminile, andata in scena all’Inalpi Arena di Torino, non è stata soltanto una grande festa di sport. Accanto allo spettacolo offerto in campo da Conegliano e Scandicci, con la vittoria finale della formazione veneta, si è affermato anche un messaggio chiaro e concreto legato alla sostenibilità ambientale. Protagonista di questa...

Mattoni con casette per uccelli obbligatori per legge nei nuovi edifici: così la Scozia protegge i rondoni

La Scozia ha deciso di compiere un passo concreto a favore della biodiversità urbana. Il Parlamento di Edimburgo ha approvato una legge che renderà obbligatoria l’installazione dei cosiddetti Swift bricks in tutti i nuovi edifici residenziali, laddove tecnicamente possibile. Si tratta di blocchi murari cavi, integrati direttamente nelle pareti, progettati per offrire spazi sicuri di...

Nasce l’Area marina protetta di Capri, via libera dal Senato: è un grande traguardo per la biodiversità

Faraglioni e Grotta Azzurra, fondali eccezionali e una storia lunga secoli che tra le vie ancora si vive: l’Isola di Capri rientrerà presto tra le Aree Marine Protette. Il Senato, infatti, ha approvato all’unanimità il Disegno di legge per l’istituzione dell’Area Marina Protetta (Amp) della magnifica isola dell’arcipelago campano. Dopo la Gaiola, Punta Campanella, il...
spot_img

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here