Gas, l’Europa rischia una nuova dipendenza: da Putin a Trump il passo è breve. Eppure la via d’uscita non sarebbe “trovare un altro fornitore affidabile”, ma puntare a un ulteriore investimento sulle rinnovabili
28 Gennaio 2026

L’Unione europea sta per chiudere formalmente la stagione del gas russo, ma rischia di aprirne immediatamente un’altra altrettanto problematica: quella della dipendenza energetica dagli Stati Uniti. Cambia il fornitore, non cambia il modello. E soprattutto non cambia la vulnerabilità politica di un’Europa (e di un’Italia) che continua a legare la propria sicurezza energetica ai combustibili fossili e agli equilibri di potere.
A denunciarlo è Greenpeace, che snocciola un po’ di dati: oggi in Europa arrivano in media ogni giorno tra due e tre navi di gas naturale liquefatto (GNL) provenienti dagli Stati Uniti. Dal secondo insediamento di Donald Trump, il 20 gennaio 2025, i Paesi Ue hanno
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

