Frutti che in passato erano largamente impiegati, oggi appaiono come “dimenticati”: scopriamo quali sono, le ragioni di tale status ed una rinnovata riscoperta
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I “frutti dimenticati” rappresentano un patrimonio prezioso di biodiversità agricola e cultura gastronomica che merita di essere riscoperto e valorizzato. Stiamo parlando di frutti un tempo comuni che sono stati progressivamente abbandonati a favore di colture più adatte alla produzione su larga scala e alle esigenze del mercato moderno.
l loro recupero è oggi considerato non solo una questione di gusto, ma anche di sostenibilità e conservazione della biodiversità.
L’evoluzione dell’agricoltura e la selezione delle colture
Nel corso del Novecento, l’agricoltura ha subito una trasformazione radicale, dove le esigenze della produzione di massa e le logiche del mercato hanno portato a una selezione rigorosa delle colture, privilegiando quelle in grado di garantire una maggiore conservabilità, un aspetto attraente, un sapore dolce e una facilità di coltivazione. Un simile processo ha relegato molte varietà di frutta tradizionale nell’oblio, confinandole nell’ambito dei “frutti dimenticati”.
I frutti in questione non sono stati abbandonati per mancanza di
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