A Zaporizhzhia “esplosivi” sui tetti della centrale nucleare: l’allarme atomico e le accuse di Zelensky alla Russia

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L’accusa arriva dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky: la Russia avrebbe piazzato degli “oggetti simili a esplosivi” sui tetti della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Zelensky cita fonti dell’intelligence ucraina, secondo le quali Mosca vorrebbe simulare un attacco alla centrale e poi dare le colpe a Kiev. 

La tensione a Zaporizhzhia

Sui tetti del reattore 3 e del reattore 4 della centrale sarebbero stati messi due oggetti ritenuti simili a esplosivi. Kiev e Mosca si lanciano accuse reciproche, parlando di un possibile attacco nelle prossime ore. Zaporizhzhia è la centrale nucleare più grande d’Europa e la preoccupazione dei cittadini della zona è alle stelle: i cittadini hanno fatto scorta di acqua e viveri.

Secondo il presidente ucraino “il mondo vede, non può non vedere, che l’unica fonte di pericolo per la centrale nucleare di Zaporizhzhia è la Russia e nessun altro”. Secondo Zelensky una situazione del genere si viene a creare perché “non c’è stata una risposta tempestiva e su larga scala all’attacco terroristico alla centrale idroelettrica di Kakhovka. E questo potrebbe incitare il Cremlino a commettere nuovi mali”. 

Zelensky si rivolge


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