Abiti tradizionali, sfilate, musica folk, cucina locale e aria di festa; questi gli ingredienti della Festa dell’Uva – in programma il 15 e il 16 ottobre 2022 a Merano (Bz) – forse l’evento più antico (dal 1886) che ha saputo trasformarsi in un momento molto atteso anche dai giovani, capaci di rileggere in chiave contemporanea lo stile di un tempo. Sneakers e Lederhose (pantalone di cuoio ricamato), Dirdl (vestito tradizionale) e acconciature colorate; questo lo spirito con cui anche i ragazzi vivono un evento che esiste da oltre 135 anni.
Abiti tradizionali, sfilate, musica folk
La celebre sfilata dei carri
Alla Festa dell’Uva tornerà anche la tradizionale sfilata dei carri della domenica, da Porta Venosta lungo il Centro storico, scortata dai cortei delle bande, degli Schützen e delle associazioni. Tra i più importanti il carro di Marlengo con la corona di mele, realizzato nel 1949, il più antico della Festa dell’Uva; impressionanti le sue dimensioni: lungo oltre 5 metri e largo 2,20 metri, pesa 2,3 tonnellate (delle quali più di 500 chili sono dovuti al peso delle mele).
Con i suoi 300 chilogrammi di acini anche il carro dell’uva gigante (“Kundschafter”) di Lagundo è uno dei più vistosi del corteo. Pesa circa mezza tonnellata, è alto 4,50 metri e largo 1,60. Il solo grappolo misura un metro e mezzo in altezza. In questa forma, il carro apparve per la prima volta nel 1951.
Per Trauttmansdorff, il giardino botanico che con il suo castello è uno dei più bei parchi botanici d’Italia, apprezzato e amato dal pubblico da circa un ventennio, parteciperanno, invece, due carri: quello che porta il castello e quello che porta l’imperatrice Sissi.
Protagonista la musica
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