Nel giorno in cui l’Occidente è stato attraversato dalle manifestazioni pro Palestina, si è consumato uno scontro durissimo tra Benjamin Netanyahu ed Emmanuel Macron. Il primo ministro israeliano, la sera del 5 ottobre, ha diffuso un videomessaggio di accusa rivolto al presidente francese e agli altri leader che chiedono l’embargo sulle armi da destinare a Tel Aviv: «Si vergognino!». Netanyahu ha esordito elencando i fronti di guerra aperti con alcuni Paesi mediorientali: «Ci stiamo difendendo su sette fronti contro i nemici della civiltà». La guerra a Gaza contro Hamas, «i selvaggi che hanno assassinato, stuprato, decapitato e bruciato il nostro popolo il 7 ottobre». L’invasione in Libano contro Hezbollah, «l’organizzazione terroristica più pesantemente armata al mondo». Ancora, ha affermato Netanyahu,
Campo largo, l’affronto di Calenda a Renzi: «È un buffone, la sua politica è fregare chi sta con lui». Il Pd? «Un fritto misto, ci puoi buttare dentro di tutto»
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