La procura di Milano è pronta ad aprire un fascicolo con l’ipotesi di reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa in relazione alla manifestazione pro-Palestina di sabato scorso a Milano, nel corso della quale sono stati portati in corteo cartelli che additavano come «agenti sionisti» una serie di personalità pubbliche, tra cui la senatrice a vita Liliana Segre e il ministro della Difesa Guido Crosetto. La procura guidata da Marcello Viola è pronta ad agire sulla base delle prime denunce ricevute e dell’informativa della Digos, nella quale vengono indicati pure i nomi degli agitatori che potrebbero ora essere indagati. Tra questi, riferisce l’Ansa, c’è anche Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, noto
Cartelli contro Liliana Segre e minacce antisemite dal palco, la procura indaga sul corteo pro-Palestina: nel mirino anche Chef Rubio
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