Ricercatori svedesi hanno sviluppato una tecnica innovativa per il riciclo dei rifiuti plastici medici, trasformandoli in blocchi chimici utilizzabili per la produzione di nuova plastica
L’uso di articoli sanitari monouso è aumentato notevolmente di recente soprattutto dopo la pandemia da Covid19, e attualmente non esistono metodi per il riciclo di tali rifiuti plastici medici. Tuttavia, i ricercatori della Chalmers University of Technology, in Svezia, hanno dimostrato come i rifiuti misti provenienti dall’assistenza sanitaria possano essere riciclati in modo sicuro ed efficiente, utilizzando una tecnica che riscalda il materiale trasformandolo in blocchi chimici. Questi possono poi essere impiegati nella produzione di nuova plastica.
Gli articoli sanitari usa e getta oggi generano enormi quantità di rifiuti. Nel migliore dei casi, questi vengono inceneriti, ma in molti paesi finiscono in discarica o vengono rilasciati nell’ambiente. La pandemia di COVID ha contribuito a un aumento esponenziale dell’uso di articoli monouso. Nel 2022, solo le mascherine usate a livello mondiale sono state stimate in circa 2.641 tonnellate al giorno.
La sfida del riciclo dei rifiuti medici
Le politiche di economia circolare spesso

