Via libera della Camera dei Deputati all’articolo 14 del ddl Sicurezza, ribattezzato «norma anti-Gandhi» dai partiti di opposizione. Il provvedimento prevede fino a un mese di carcere per chi blocca una strada o una ferrovia in segno di protesta. Se l’azione coinvolge più persone, si rischia la reclusione da sei mesi a un massimo di due anni. Il voto finale della Camera sul ddl sicurezza si terrà con ogni probabilità la prossima settimana. Tra le novità principali ci sono proprio le pene più severe per i blocchi stradali ma anche l’introduzione di un nuovo reato, il 634-bis, per «l’occupazione arbitraria di un immobile destinato a domicilio altrui». La pena prevista è il carcere da due a sette anni, ma le
Fino a due anni di carcere per chi blocca strade e ferrovie: via libera della Camera alla norma «anti Gandhi»
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