Antonio ha 12 anni, suona da 5 il pianoforte, ha un quoziente intellettivo pari a 130. Ma è stato bocciato in seconda media. La famiglia ha fatto ricorso e il tribunale amministrativo regionale del Veneto lo ha ammesso alla terza classe. La motivazione della bocciatura è stata «basso rendimento». L’avvocata Ermelinda Maulucci spiega oggi a La Stampa che «è la prima volta: una decisione presa per il mancato rispetto delle esigenze di uno studente plusdotato. La scuola non ha adottato un Pdp (Piano personalizzato di studi) o misure rispondenti ai bisogni educativi del minore. Il Consiglio di classe non ha mai nemmeno discusso l’opportunità di farlo né ha mai motivato tale decisione».
Il PdP
Mercoledì 11 settembre Antonio tornerà in classe


