Ispirandosi alle formiche del Sahara, un gruppo di studenti ha creato il (Sub)Ambient, un materiale ecologico per il raffreddamento passivo degli edifici, riducendo la necessità di climatizzatori e limitando l’impatto ambientale
©The James Dyson Award
Secondo i dati pubblicati dalla Commissione europea, il decennio 2011-2020 è stato il più caldo mai registrato, con un aumento della temperatura nel 2019 di 1,1 °C rispetto ai livelli preindustriali. Per affrontare le ondate di calore sempre più frequenti e rinfrescare gli interni degli edifici durante l’estate, molte persone ricorrono all’installazione di climatizzatori.
Tuttavia, questi dispositivi hanno un impatto ambientale significativo e contribuiscono al cambiamento climatico. In risposta a questa sfida, un gruppo di studenti ha sviluppato il (Sub)Ambient, un innovativo materiale per il raffreddamento radiativo passivo, che permette di abbassare efficacemente la temperatura interna degli edifici senza danneggiare l’ambiente.
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Per la realizzazione del (Sub)Ambient, gli studenti si sono ispirati alla formica d’argento del Sahara. Questo insetto sopravvive nel deserto grazie a un meccanismo di raffreddamento radiativo passivo, che riflette la luce solare e disperde il calore. Utilizzando
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