Fa sempre più caldo, ma tante, troppe persone non riescono a proteggersi adeguatamente: è la povertà di raffrescamento, una nuova forma di disuguaglianza
@adrianhancu/123rf
Con il riscaldamento globale che avanza, le ondate di calore estremo stanno diventando sempre più frequenti e intensificate, rivelando una nuova forma di disuguaglianza: la “cooling poverty”, o povertà di raffrescamento.
Questa emergente problematica è stata analizzata in dettaglio in uno studio pubblicato su Nature Sustainability condotto da un gruppo di esperti dell’Università Ca’ Foscari Venezia, dell’Università di Oxford, della London School of Hygiene & Tropical Medicine e della Fondazione CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Come si può leggere dall’abstract:
In tutto il mondo si stanno infrangendo record di temperatura, causando sofferenze incalcolabili. Le persone più povere e svantaggiate, che hanno contribuito meno al riscaldamento globale, sono quelle che subiscono le conseguenze più gravi del caldo estremo a causa della loro limitata capacità di adattamento. Comprendere le esigenze dei più svantaggiati è fondamentale per sviluppare strategie eque e adeguate per adattarsi al caldo estremo e mantenersi al fresco. Questa prospettiva discute su
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