«Gli darei un aiutino…», «diamo il via alla caccia», «quella la punisco se non fa come dico io». C’è anche una chat su Whatsapp agli atti dell’indagine per violenza sessuale nei confronti di un capitano della Guardia di Finanza della scuola ispettori de L’Aquila. Per questo anche gli altri tre capitani-istruttori nel frattempo trasferiti sono indagati. Ma per un reato diverso. Ovvero maltrattamenti in famiglia. Una fattispecie compatibile con un reato commesso in un ambiente di lavoro chiuso come una caserma. Ma il sospetto degli investigatori è che la proposta di superare l’esame in cambio di favori sessuali a Copito potrebbe non aver fatto una sola vittima. Gli smartphone dei quattro sono stati acquisiti. Nelle chat ci sono considerazioni sull’aspetto
«Diamo il via alla caccia, quella la punisco»: le chat dei capitani della Gdf a L’Aquila e l’ipotesi del sesso in cambio degli esami
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