È stata una stagione televisiva decisamente impegnata a livello politico, quella di Serena Bortone. Dopo essersi trovata al centro della bufera per il caso Scurati del 25 aprile, la conduttrice Rai sembra però più determinata di prima a portare avanti le sue battaglie. Lo ha dimostrato ancora una volta negli studi del suo programma, Che Sarà, nel corso della puntata in cui si discuteva della mancata firma dell’Italia al testo Ue sui diritti Lgbtq+. A Massimo Magliaro, ex vicedirettore del Tg1, che le ha chiesto in modo provocatorio se questi temi la appassionavano così tanto, Bortone ha risposto senza esitare: «Sì, mi appassiona molto, come tutti i temi che riguardano i diritti civili. Perché vivere in un Paese che non riconosce
Serena Bortone e i diritti civili: «Un paese che opera discriminazioni mi fa sentire cittadina di serie B» – Il video
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