Sono bastati 67 secondi ai deputati della commissione Giustizia per votare il sì alla «legge russa», che ora torna in Aula per la terza e definitiva approvazione. Sessantasette secondi mentre fuori dal Parlamento almeno 50mila persone protestavano per una Georgia che guardi all’Unione europea e non al vicino gigante russo, per un Paese, ex repubblica sovietica, che è candidato ad aderire all’Unione europea. I deputati si sono dovuti far largo tra la folla protetti da un cordone di agenti di sicurezza armati di scudi mentre gli idranti allontanavano i manifestanti che gridavano «schiavi dei russi». L’1 maggio il parlamento aveva approvato in seconda lettura il provvedimento contro «gli agenti stranieri», considerata da più parti molto simile a quella in vigore
Georgia, ultimo atto: il Parlamento al voto sulla «legge russa» contro gli agenti stranieri
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