«Questo ulteriore femminicidio non sia vano». A scriverlo in una lettera indirizzata ai media è Ludwig Laisne, padre di Auriane Nathalie Laisne, la 22enne di Lione il cui corpo senza vita è stato trovato il 6 aprile in una cappella sconsacrata di una chiesa a La Salle in Valle d’Aosta. L’ex compagno, Sohaib Teima, anche lui ventenne, di Fermo nelle Marche è «gravemente indiziato» in Italia del femminicidio. Il giovane è stato condannato a sei mesi di carcere e divieto di ingresso in Francia per 10 anni dal tribunale di Grenoble nell’ambito del processo per violenza domestica e minacce dopo la denuncia per maltrattamenti presentata proprio da Auriane nel dicembre dello scorso anno. «Perché – scrive Ludwig – il suo aguzzino
Femminicidio di Aosta, la lettera del papà di Auriane Laisne: «Il suo delitto non sia vano»
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