«Avevo stima di Putin fino all’invasione dell’Ucraina? Sì, come ce l’avevano Prodi, Berlusconi, Renzi e tutti i capi di governo che si sono succeduti. Ma io Putin l’ho visto una sola volta in vita mia. Io ci avevo fatto un accordo culturale. Nel momento in cui scateni una guerra passi dalla parte del torto, punto. Non c’è niente da disdire, perché non c’è niente in essere». Dopo che la Camera ha respinto la mozione di sfiducia nei suoi confronti, il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini rilascia una lunga intervista a Libero per difendersi sull’accordo con Russia Unita. Nella quale dice che lui sta con l’Ucraina e che non si sente di destra. Anche se il patto siglato nel
Matteo Salvini “dimentica” l’accordo mai sciolto con il partito di Putin: «Io sto con l’Ucraina. E sono antifascista»
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