Non sono condanne leggere quelle chieste dalla procura di Roma nei confronti dell’ex presidente della Camera ed ex leader di An Gianfranco Fini. A distanza di quasi 14 anni dall’estate in cui la politica italiana venne shakerata dallo «scandalo della villa di Montecarlo», che inflisse un duro colpo alla carriera politica di Fini, l’ex presidente della Camera torna in aula. La vicenda giudiziaria ruota attorno alla residenza monegasca lasciata in eredità dalla contessa Annamaria Colleoni ad Alleanza Nazionale, di cui Fini era leader, e poi venduta nel 2008 al “cognato” dell’esponente del centrodestra, Giancarlo Tulliani, secondo l’accusa grazie ai soldi dell’imprenditore Francesco Corallo, accusato di associazione a delinquere finalizzata al peculato, riciclaggio ed evasione fiscale. L’accusa di riciclaggio ha toccato
Processo a Gianfranco Fini, la procura chiede 8 anni. Elisabetta Tulliani lo difende: «Non sapeva nulla, mio fratello ci ha ingannati»
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