Dopo otto anni può finalmente tirare un sospiro di sollievo e far togliere la clausola dal contratto a tempo indeterminato che lo legava all’esito del procedimento davanti al tribunale amministrativo. È la storia, a lieto fine, di una professoressa ipovedente che nel maggio 2016 sostenne ad Ancona la prova scritta del concorso pubblico per nuovi docenti di lettere, storia e geografia da assegnare alle scuole medie e agli istituti superiori. Come ricostruisce il Corriere Adriatico, le venne negato il tempo extra necessario a espletare il test. Prima di affrontare l’esame, la donna aveva espressamente richiesto ciò che le spettava, ossia l’applicazione della «disciplina concernente i candidati affetti da disabilità» e «l’ausilio necessario del tempo supplementare nel corso dell’espletamento della prova
Prof ipovedente insegna 8 anni “con riserva”, alla fine il Tar le dà ragione: «Non le fu dato tempo extra al concorso»
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