
Caserta, fingevano di acquistare cavalli per ippoterapia e li rivendevano come carne da macello o per le corse clandestine
Orrore nella provincia di Caserta: otto persone acquistavano cavalli fingendo di doverli utilizzare per l’ippoterapia, ma che invece spedivano dritti ai macelli o nelle corse clandestine. Per loro un’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al maltrattamento di animali. I cavalli, provenienti da vari allevamenti italiani, venivano infatti dirottati presso un’azienda di Santa...
Nella provincia di Caserta queste persone fingevano di acquistare cavalli da utilizzare per l’ippoterapia che invece venivano rivenduti per essere macellati o impiegati nelle corse clandestine
@silviacozzi/123rf
Orrore nella provincia di Caserta: otto persone acquistavano cavalli fingendo di doverli utilizzare per l’ippoterapia, ma che invece spedivano dritti ai macelli o nelle corse clandestine. Per loro un’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al maltrattamento di animali.
I cavalli, provenienti da vari allevamenti italiani, venivano infatti dirottati presso un’azienda di Santa Maria Capua Vetere che, in base al loro stato di salute, li commerciava illegalmente mandandoli al macello.
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Ancora una volta, l’ennesimo caso di cronaca dimostra la necessità di vietare la macellazione di questi animali in Italia una volta per tutte, dicono da Animal Equality.
Non tutti sanno, infatti, che in Italia, spesso i cavalli non destinati al consumo alimentare (proprio perché per esempio provenienti dalle corse ippiche) vengono comunque macellati e la loro carne venduta ai consumatori. Una
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